Guida

Come curare un pavimento in legno

La cura di tutti i giorni dipende dalla finitura che avete sotto i piedi. La levigatura è un’altra cosa: una manutenzione straordinaria, che si fa quando serve e non un minuto prima.

Giorgio Parquettes è un’azienda artigiana di Sant’Angelo di Piove di Sacco, in provincia di Padova, che posa e mantiene pavimenti in vero legno dal 1965. In breve: un pavimento in legno si cura curando la sua finitura — a olio o a vernice all’acqua, e sono due cure diverse — e si leviga solo quando i segni d’usura hanno superato la finitura e sono arrivati al legno. La levigatura è una manutenzione straordinaria, da eseguire solitamente a distanza di diversi anni dalla prima posa: non è una pulizia periodica.

Questa guida è per chi il pavimento ce l’ha già in casa: cosa gli fa bene e cosa lo consuma, cosa cambia fra le due finiture, quali segni guardare per capire a che punto è. E dice anche una cosa che di solito non si legge: non sempre conviene togliere tutte le imperfezioni.

Se invece cercate il servizio — come lavoriamo, con quali macchine, in che ordine — sta tutto sulla pagina levigatura parquet a Padova. Qui non lo ripetiamo.

In sintesi

La cura ordinaria
Dipende dalla finitura: quella a olio richiede prodotti per la pulizia curativi, per mantenere nel tempo il parquet come appena installato
Vernice all’acqua
Dà una superficie estremamente resistente alle abrasioni; prodotti e frequenze per la cura ordinaria ve li confermiamo noi, guardando il pavimento
Finiture che usiamo
Cere, oli naturali, vernici ad acqua a bassissime emissioni di VOC
Cosa consuma il legno
Nella quotidianità esponiamo i pavimenti a ustioni e abrasioni
Quando si leviga
È un’operazione straordinaria, solitamente a distanza di diversi anni dalla prima posa
Quante volte
Dipende da come è costruito il pavimento: molte sul massello, più d’una sul tre strati, in genere una sul due strati
Cosa toglie
Graffi, macchie, aloni e segni d’usura, insieme a un sottile strato di finitura e ad alcuni decimi di millimetro di legno
Attenzione
Eccessivi interventi possono danneggiare irrimediabilmente la struttura del pavimento
Sopralluogo
Gratuito, come il preventivo — anche in videochiamata, se preferisci mostrarci l’ambiente da lì. 349 282 7839 (ufficio) o 335 706 6795 (Gianluca)

Tutti i giorni

La manutenzione ordinaria.

Quello che protegge il legno non è il legno: è la finitura che ci sta sopra. Curare un parquet vuol dire, prima di tutto, non consumare la finitura più in fretta del necessario.

È la finitura a proteggere il pavimento negli anni che seguono la posa: un’impregnazione, nel caso dell’olio; una superficie resistente alle abrasioni, nel caso della vernice all’acqua. Finché quella tiene, i segni restano in superficie. Quando è consumata i segni arrivano al legno, e da lì in poi pulire non basta più.

Che cosa la consuma? Nella quotidianità esponiamo i pavimenti a ustioni e abrasioni: sono le due cose che un pavimento subisce davvero, ogni giorno, in ogni casa. Quanto pesino dipende da come vivete la stanza, non dal legno che avete scelto.

La cura giusta, quindi, dipende dalla finitura, e le due strade più frequenti sono l’olio naturale e la vernice all’acqua: la sezione qui sotto le mette a confronto. Fra le finiture che usiamo dopo una levigatura ci sono anche le cere.

Prodotti e frequenze cambiano da finitura a finitura, e la marca sbagliata si paga con una levigatura in anticipo. Per questo guardiamo il vostro pavimento e vi diciamo cosa usare: il sopralluogo è gratuito. Se la finitura l’abbiamo fatta noi ve lo diciamo noi; se l’ha fatta un altro, si parte dalla scheda della finitura che avete in casa.

Lo stesso vale per le stanze umide. Il legno in bagno e in cucina si può fare, ed è una cosa che facciamo spesso: serve scegliere essenza e finitura in funzione dell’umidità e sigillare bene i punti critici. Su come ragioniamo sul legno c’è la pagina dedicata.

Le due finiture

Olio o vernice: cambia la cura.

Non sono due livelli di qualità: sono due modi diversi di stare sul legno. E chiedono due manutenzioni diverse.

Barattolo aperto con pennello appoggiato su un parquet in rovere chiaro appena rifinito

La finitura a olio produce un’impregnazione della superficie: protegge il parquet dall’usura, e la naturalità del legno viene valorizzata visivamente e al tatto. In cambio chiede una manutenzione attiva, non solo un lavaggio.

La vernice all’acqua che usiamo è eco-compatibile, a bassissime emissioni di VOC, e offre una superficie estremamente resistente alle abrasioni.

Che cosa chiede alla cura ordinaria l’una e che cosa l’altra
FinituraCome agisce sul legnoCosa dàCosa chiede alla cura ordinaria
Olio naturaleProduce un’impregnazione della superficieProtegge il parquet dall’usura; la naturalità del legno viene valorizzata visivamente e al tattoL’utilizzo di prodotti per la pulizia curativi, per mantenere nel tempo il parquet come appena installato
Vernice all’acquaVernice eco-compatibile, a bassissime emissioni di VOCUna superficie estremamente resistente alle abrasioniProdotti e frequenze dipendono dalla finitura: ve li indichiamo in sopralluogo

Su parte delle collezioni che forniamo l’oliatura è eseguita con oli privi di solvente ed è dichiarata rigenerabile dal produttore. È il motivo per cui chi sceglie l’olio dovrebbe saperlo dal primo giorno: quel pavimento va mantenuto, non soltanto lavato.

Quale delle due sia la scelta giusta dipende dall’uso della stanza, dal legno che avete sotto i piedi e da quanta manutenzione volete fargli. È una decisione che si prende sul pavimento, non a catalogo — e se il pavimento c’è già, si prende al momento della levigatura.

Il momento giusto

Come capire se serve la levigatura.

Quello che la levigatura toglie sono graffi, macchie, aloni e segni d’usura: le imperfezioni naturali che gli anni lasciano sulla superficie, quelle che si vedono e quelle che non si vedono.

Non c’è una scadenza da segnare sul calendario, e chi ve la dà a distanza sta tirando a indovinare. C’è però un ordine ragionevole in cui guardare il pavimento.

  1. I segni superficialiGraffi, macchie e aloni sparsi. Finché restano nella finitura, il pavimento sta ancora facendo il suo lavoro: sono i primi segni, non un allarme.
  2. Le zone di alto calpestioI passaggi che fate tutti i giorni. Confrontate una zona calpestata con quella rimasta sotto un mobile: la differenza fra le due dice quanto la finitura ha già lavorato, molto meglio di un’impressione generale.
  3. Le ustioni e le abrasioniNella quotidianità esponiamo i pavimenti a ustioni e abrasioni. Quando i segni non sono più nella finitura ma nel legno, la pulizia non li tocca più: da lì in avanti si parla di levigatura.
  4. Il giudizio di chi lo guardaSe sia il vostro caso non si decide da una fotografia: si guarda il pavimento dal vivo, si valuta com’è fatto e quanto ha già dato. È l’unico modo per capire se basta levigare.

Un parquet rigato o macchiato non è un parquet da buttare. Molto spesso capita di pensare che vada sostituito: non sempre però occorre adottare un investimento del genere, perché con la lamatura e la levigatura il pavimento resta il vostro e basta ringiovanirlo.

E c’è il rovescio, che diciamo controvoglia perché toglie lavoro a noi: non sempre è consigliabile eliminare completamente tutte le imperfezioni. Capita spesso che i segni del tempo presenti sul parquet siano anche dei punti di forza, perché questo genere di pavimentazione si presta efficacemente a un effetto “simil vintage” capace di renderlo unico nel suo genere. Un pavimento vissuto ma elegante.

Soprattutto: la manutenzione del parquet è un’operazione straordinaria, da eseguire solitamente a distanza di diversi anni dalla prima posa. Eccessivi interventi possono danneggiare irrimediabilmente la struttura del pavimento. Una lamatura troppo invasiva, o fatta troppo presto, non si annulla: il legno che si porta via non torna.

Quante volte

Quanto margine ha il vostro pavimento.

La levigatura porta via un sottile strato di finitura e alcuni decimi di millimetro di legno. Quante volte si possa ripetere dipende da come il pavimento è costruito: quando arriviamo in sopralluogo, la prima cosa che guardiamo è lo spessore dello strato nobile.

Quanto legno nobile c’è sopra, secondo la costruzione — lo spessore è il dato dichiarato dai produttori; quante levigature ci stiano dentro è una nostra valutazione, non una dichiarazione di fabbrica
Tipo di pavimentoCome è fattoStrato nobile a vista
MasselloLegno pieno, una sola essenza per tutto lo spessoreTutto lo spessore — il produttore dichiara di poterlo «levigare molte volte»
Prefinito a 3 stratiStrato nobile su due strati di supporto: betulla con terzo strato in abete o sughero, oppure tutto abete, secondo la lineaDa 3,5 a 5 mm secondo la linea
Prefinito a 2 stratiStrato nobile su supporto in compensato di betulla, oppure in abete secondo la linea3 o 4 mm
Geometrie e disegniElementi sagomati da comporre: spine, quadrotte, intarsi3–4 mm secondo la composizione
LaminatoSuperficie stampata su supporto in fibra di legnoNessuno: il laminato non si leviga

È la ragione per cui il legno vero si può rinnovare invece di sostituire: quando la superficie è consumata si riporta a nuovo senza cambiare il pavimento. Il laminato, che ha una superficie stampata, questa possibilità non ce l’ha.

Se il pavimento lo state ancora scegliendo, la pagina dei pavimenti in legno mette a confronto massello, tre strati e due strati anche sul riscaldamento a pavimento e sui tempi di posa.

Operaio con levigatrice a nastro e sacco raccoglipolvere su un parquet a spina di pesce rovinato, con listelli staccati lungo la parete

Quando tocca a noi

Il resto lo decide il sopralluogo.

Fin qui è quello che potete valutare voi, da soli, guardando il pavimento di casa vostra. Il passo dopo — scorticare, pulire, eventualmente colorare e rifinire — è un lavoro nostro, ed è descritto per intero sulla pagina levigatura parquet a Padova: le fasi, le macchine, le finiture con cui si chiude.

Quello che conta dirvi qui è come si decide. Prima di parlare di levigatura guardiamo il pavimento: com’è fatto, quanto ha già dato, quali segni vale la pena tenere. Poi vi diciamo cosa si può fare, e cosa è meglio non fare. Il sopralluogo è gratuito, come il preventivo, su Padova e in tutto il Veneto.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono sulla cura.

Come si pulisce un parquet con finitura a olio?

La finitura a olio produce un’impregnazione della superficie e richiede l’utilizzo di prodotti per la pulizia curativi, per mantenere nel tempo il parquet come appena installato. Su parte delle collezioni che forniamo l’oliatura è eseguita con oli privi di solvente ed è dichiarata rigenerabile dal produttore. Quale prodotto serva sul vostro pavimento dipende dall’olio con cui è stato finito: chiedetecelo, invece di scegliere a caso.

E un parquet verniciato con vernice all’acqua?

Le vernici all’acqua che usiamo sono eco-compatibili, a bassissime emissioni di VOC, e offrono una superficie estremamente resistente alle abrasioni. Prodotti e frequenze cambiano da finitura a finitura: ve li diciamo guardando il pavimento, in sopralluogo, che è gratuito. Se la finitura l’ha fatta un altro, si parte dalla sua scheda.

Quante volte si può levigare un pavimento in legno?

Dipende da come è costruito. Il massello è legno pieno per tutto lo spessore e si può levigare molte volte; un prefinito a tre strati più d’una; un prefinito a due strati, che ha lo strato nobile più sottile su un supporto in betulla o abete secondo la linea, in genere una. È per questo che la prima cosa che guardiamo in sopralluogo è lo spessore dello strato nobile.

Un pavimento in laminato si può levigare?

No. Il laminato ha una superficie stampata su un supporto in fibra di legno: si posa in fretta, ma non si leviga. Il vero legno invece si può rinnovare invece di sostituire, ed è la differenza che pesa di più nel lungo periodo.

Che cosa consuma un pavimento in legno nell’uso di tutti i giorni?

Nella quotidianità esponiamo i pavimenti a ustioni e abrasioni: sono queste a consumare la finitura, molto prima del legno. Finché i segni restano nella finitura il pavimento sta facendo il suo lavoro; quando arrivano al legno, la pulizia non basta più.

La cura di tutti i giorni cambia qualcosa sulla levigatura?

La levigatura toglie un sottile strato di finitura e alcuni decimi di millimetro di legno, e quello che si porta via non torna; eccessivi interventi possono danneggiare irrimediabilmente la struttura del pavimento. Più a lungo la finitura riesce a fare il suo lavoro, meno spesso serve arrivare a quel punto: è tutto qui il senso della manutenzione ordinaria.

Il passo successivo

Facciamolo vedere a noi.

Se non siete sicuri a che punto sia il vostro pavimento, non decidetelo da una foto. Veniamo a guardarlo: sopralluogo e preventivo sono gratuiti, a Padova e in tutto il Veneto.

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