Guida alla scelta
Che pavimento in bagno e in cucina
Si può usare il legno? Sì, a condizioni. Ma prima conviene capire che in queste due stanze il nemico non è l’acqua che si vede: sono il vapore, i ristagni al piede dei mobili e gli sbalzi di umidità.
Giorgio Parquettes è un’azienda artigiana di Sant’Angelo di Piove di Sacco, in provincia di Padova, che fornisce e posa pavimenti dal 1965. Questa guida risponde a una domanda sola: che pavimento mettere in bagno e in cucina, e se il legno si può usare. La risposta breve è sì, il legno si può usare ed è una cosa che facciamo spesso, ma quel sì viene dalla nostra posa, non da una garanzia di fabbrica. Se non volete pensarci, le due tipologie che i produttori indicano espressamente per bagni e ambienti umidi sono il grès porcellanato e i pavimenti resilienti in LVT e SPC.
Il punto non è «acqua sì o acqua no»: l’acqua che si vede è la parte facile. Contro un pavimento lavorano il vapore, il ristagno fermo per ore al piede di un mobile e lo sbalzo di umidità.
Per ogni tipologia: cosa garantisce il produttore e su quali linee vale. Dove non c’è una garanzia scritta, lo trovate indicato. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: 349 282 7839 (ufficio) o 335 706 6795 (Gianluca).
In sintesi
- Azienda
- Giorgio Parquettes di Rampin Gianluca — Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD), attiva dal 1965, oltre 60 anni
- La risposta breve
- In bagno e in cucina si può posare qualunque tipologia: cambia quanta cura chiede. Grès e LVT/SPC sono le uniche due che il produttore indica espressamente per bagni e ambienti umidi
- Il legno
- Sì, con finiture adatte e posa curata. Sul legno in bagno nessun produttore mette una garanzia scritta: quel sì è nostro, e viene dalla posa
- Le diciture
- La protezione dall’acqua cambia da linea a linea: si legge sulla scheda del prodotto scelto
- Se cercate il legno
- Grès effetto legno, LVT e SPC, laminato, wood composite: quattro modi diversi di avere il disegno del legno dove il legno vero chiede più attenzione
- Zone servite
- Padova, Venezia, Vicenza, Treviso, Verona, Rovigo, Belluno e tutto il Veneto
- Showroom
- Via Caselle 37, 35020 Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD) — su appuntamento
- Contatti
- Ufficio 349 282 7839 · Gianluca 335 706 6795 · gianluca.rampin@gmail.com
Cosa succede davvero
Non è l’acqua: sono vapore, ristagni e sbalzi.
Quattro fenomeni diversi, che mettono in difficoltà un pavimento in modi diversi. Vale la pena distinguerli prima di scegliere il materiale.
- Il vaporeDoccia e pentole riempiono la stanza di umidità che non resta a terra: passa anche dietro il battiscopa e sotto la base dei mobili, dove nessuno asciuga niente.
- I ristagni al piede dei mobiliIl punto critico non è il centro della stanza: è la striscia davanti al lavello, sotto la lavastoviglie, al piede del mobile bagno. Lì l’acqua sta ferma per ore, e sta ferma sopra a una giunzione fra due elementi.
- La giunzione, non la superficieSi capisce da come ne parlano i produttori. SKEMA, quando dichiara la resistenza all’acqua dei suoi laminati, parla di «ristagni d’acqua» e la lega all’incastro: l’incastro 5G Dry «rende la doga protetta dai ristagni d’acqua». Il fianco della doga è il punto debole, non la faccia.
- Gli sbalzi di umiditàBagno chiuso e caldo dopo la doccia, finestra spalancata dieci minuti dopo a gennaio. È il ciclo che un materiale che lavora sente di più, e non c’entra con l’acqua versata a terra.
La domanda vera
Il legno in bagno e in cucina: sì, a condizioni.
La risposta onesta: cosa garantisce il produttore, e cosa invece dipende da come si posa.
La nostra risposta è la stessa che trovate sulla pagina dei pavimenti in legno: sì, con le finiture giuste e una posa curata — sono ambienti in cui lo facciamo spesso. Serve scegliere essenza e finitura in funzione dell’umidità e sigillare bene i punti critici. Fatto così, il legno vive benissimo anche lì: lo proponiamo in tutta la casa.
Sul legno in bagno nessun produttore mette una garanzia scritta. Il sì è nostro, e viene dalla posa: finitura adatta, giunzioni curate, e in un bagno con doccia più attenzione che in uno di servizio.
Quello che al legno resta, e che nessun’altra tipologia ha nello stesso modo, è che si rinnova invece di sostituirlo: quando la superficie è segnata si leviga e si rifinisce. Le nostre plance a due e tre strati sono rifinite a vernice (acrilica o all’acqua) oppure a olio privo di solvente, che la scheda del produttore definisce rigenerabile.
- Bagno di servizioUn secondo bagno senza vasca né doccia è il caso più semplice: poco vapore, niente acqua che cade a terra. È il bagno in cui il legno ci preoccupa meno.
- Bagno padronale con docciaQui cambia tutto: vapore tutti i giorni e acqua che esce dal piatto. Se il legno lo volete lo stesso, il discorso si sposta sulla finitura, sulla posa e sul fatto che qualcuno in casa asciughi.
- Cucina, zona pranzoLa parte della cucina dove si mangia e si passa è un pavimento come un altro. Il legno ci sta senza discussioni, ed è anzi la stanza in cui si vede di più.
- Cucina, zona lavello e lavastoviglieÈ il metro quadro più difficile della casa: perdite lente che nessuno vede finché il mobile non si stacca. Se c’è un punto su cui vale la pena ragionare prima, è questo.
E quando diciamo di no? Quando chi ci sta davanti dice «non voglio pensarci». Il legno non è fragile, ma chiede di essere guardato: asciugare, non lasciare l’acqua ferma, accorgersi di una perdita. Se quella cura non c’è, le alternative qui sotto fanno lo stesso lavoro estetico chiedendo molto meno.
Tipologia per tipologia
Che cosa regge l’acqua, materiale per materiale.
In ogni casella c’è la garanzia del produttore, con le sue parole. Dove sull’acqua non c’è una garanzia scritta, la casella lo dice: è un’informazione anche quella.
| Famiglia | Garanzia del produttore | Su quali linee vale | Pagina |
|---|---|---|---|
| Grès porcellanato | «Tutti i prodotti di questo catalogo sono altamente greificati. Per questo, l’abituale immersione in acqua che solitamente precede la posa, non è necessaria» | Su tutto il catalogo. Delle 29 collezioni, 18 sono dichiarate adatte al bagno e 16 alla cucina (14 a entrambi) | Grès porcellanato |
| LVT e SPC | «La superficie totalmente resistente all’acqua è perfetta per bagni e ambienti umidi». Su STAR K: «totalmente waterproof e antiscivolo, può essere posato in ambienti come bagni, spa e palestre» | Con questa formula su 4 linee su 8: STAR K, STAR KC, STAR KD, STAR KS. STAR KR è dichiarata waterproof; STAR WOOD «resistente all’acqua, ideale anche in bagno o in cucina». Nessuna dichiarazione su CONNEX e STAR WOOD SPINA | Resilienti in LVT e SPC |
| Laminato | «Resistente ai ristagni d’acqua» e «idroprotetto dai ristagni d’acqua» — non «impermeabile». La protezione è legata all’incastro (5G Dry, PLS, TLS.PF) e alla tecnologia Aquastop | Dichiarato su 4 linee su 7: K-UNO, PRESTIGE L, SYNCRO PARQUET, VISION OXID. Non dichiarato su FACILE+, PRESTIGE GOLD, VISION TECHNIC | Laminato |
| Wood composite | «Resistente ai ristagni d’acqua»: legno autentico rinforzato con la tecnologia Wood Powder | Dichiarato su LUMBERTECH 205 e LUMBERTECH 270. Non dichiarato su LUMBERTECH S700 | Wood composite |
| Legno vero | Nessuna. Sull’acqua e sull’umidità le schede dei parquet che trattiamo non dicono niente: coprono struttura, spessori, essenze, formati e, dove c’è, la compatibilità con i pavimenti riscaldati | Nessuna linea. Sul legno in bagno il sì è nostro, e viene dalla posa | Pavimenti in legno |
| Resina | «Isolante ed impermeabile», «pavimentazioni continue senza giunti né fughe», «resistente all’usura e ai frequenti lavaggi», «antiscivolo antisdrucciolo» | Vale per la lavorazione, non per una linea a catalogo: la resina la eseguiamo noi in cantiere. Spessori e cicli si definiscono in sopralluogo | Resina |
| Rivestimenti a parete (per la doccia) |
STAR KW: «ideale per rivestire le pareti anche di bagni e docce». STAR KW MAXI: «totalmente resistente all’acqua», per «rivestire a tutta altezza bagni, docce, spa» | STAR KW e STAR KW MAXI. Su TECH WALL non c’è garanzia sull’acqua: in doccia usiamo gli altri due | Rivestimenti a parete |
Se cercate il legno
Sembrano legno, ma non lo sono.
Quattro tipologie, quattro modi diversi di reggere l’umidità. Non sono intercambiabili: cambia il materiale sotto la superficie, e cambia quanto il produttore è disposto a garantire.
Grès effetto legno. Il disegno del legno stampato su grès porcellanato, in doghe lunghe e strette: si sceglie quando si vuole l’aspetto del parquet quando si preferisce una superficie che non chiede attenzioni. Delle 29 collezioni che trattiamo due sono a effetto legno, e il produttore le indica in modo diverso: All Around Wood è dichiarata adatta a bagno e living, Savage a living e camera da letto. La distinzione è del produttore.
LVT e SPC. È la tipologia in cui il produttore si espone di più: su quattro linee su otto scrive che la superficie è «totalmente resistente all’acqua» e «perfetta per bagni e ambienti umidi», e su STAR KR dichiara waterproof. Di STAR WOOD scrive «resistente all’acqua, ideale anche in bagno o in cucina», e lo chiama ibrido: «autentico effetto legno con tecnologia SPC e sottofondo in sughero». Di STAR KD dice che è perfetto per creare «bagni senza fughe e total look», abbinato al rivestimento a parete STAR KW.
Laminato. Qui le parole vanno pesate. SKEMA non scrive «impermeabile»: scrive «resistente ai ristagni d’acqua» e «idroprotetto dai ristagni d’acqua», e lo dichiara su quattro linee su sette — K-UNO (tecnologia Hydro e Aquastop, incastro 5G Dry), PRESTIGE L, SYNCRO PARQUET e VISION OXID. Sulle altre tre questa garanzia non c’è, quindi in bagno non te le proponiamo. Parecchie di queste linee avevano «HYDRO» nel nome: oggi il suffisso è caduto, la garanzia è rimasta.
Wood composite. Legno autentico rinforzato con la tecnologia Wood Powder: LUMBERTECH 205 e LUMBERTECH 270 sono dichiarati dal produttore resistenti ai ristagni d’acqua. Su LUMBERTECH S700, la versione a spina, questa dichiarazione non c’è: in bagno scegliamo una delle altre due.
E la doccia. A parete, oltre alla ceramica, ci sono i rivestimenti in SPC.
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All Around Wood
Grès effetto legno · dichiarata per bagno e living
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SKEMA
STAR WOOD
SPC · «ideale anche in bagno o in cucina»
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SKEMA
STAR K
SPC · «totalmente waterproof e antiscivolo»
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SKEMA
STAR KD
SPC in formato tiles · «bagni senza fughe»
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SKEMA
K-UNO
Laminato · «resistente ai ristagni d’acqua»
-
SKEMA
LUMBERTECH 270
Wood composite · «resistente ai ristagni d’acqua»
Prima del materiale
In posa contano le giunzioni.
Qui sotto c’è quello che i produttori prescrivono per la posa. Il resto si decide guardando la stanza, in sopralluogo.
Il grès. Il produttore pubblica due sole indicazioni di posa, ed entrambe contano in bagno e in cucina. La prima: «Tutti i prodotti di questo catalogo sono altamente greificati. Per questo, l’abituale immersione in acqua che solitamente precede la posa, non è necessaria». La seconda: «Se la superficie di posa è ampia debbono essere predisposti giunti di dilatazione distanziati di circa 4 metri l’uno dall’altro». Un bagno normale sta sotto quella misura, una cucina in continuità con il soggiorno la supera spesso.
Il laminato, l’LVT e il wood composite si posano flottanti, senza colla, sopra al pavimento che c’è già. La tenuta all’acqua, per come la descrive il produttore, passa dall’incastro: 5G Dry, PLS, TLS.PF sono i nomi che trovate sulle schede, e servono a tenere chiusa la giunzione lungo tutta la doga.
Lo spessore è il vincolo pratico di ogni bagno rifatto da solo: l’altezza che aggiungete deve passare sotto la porta. Le linee sottili nascono per questo, come CONNEX, dichiarato a 5,5 mm.
E quello che si decide in cantiere. Sigillature perimetrali, tipi di collante, trattamento dei giunti attorno al piatto doccia non si decidono da qui: si guarda la stanza, ed è esattamente quello che facciamo in sopralluogo.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono su bagno e cucina.
Il parquet in bagno si rovina?
Non per il fatto di essere in bagno: si rovina se l’acqua resta ferma sulle giunzioni e nessuno la asciuga. Sul legno in bagno nessun produttore mette una garanzia scritta: il sì è nostro e viene dalla posa. Lo posiamo spesso, con finiture adatte e giunzioni curate, e in un bagno con doccia serve più attenzione che in uno di servizio. Il vantaggio che resta al legno è che si leviga e si rifinisce: un pavimento segnato si riporta a nuovo invece di sostituirlo.
Che differenza c’è fra «resistente ai ristagni d’acqua» e «waterproof»?
Sono due dichiarazioni diverse, e non promettono la stessa cosa. Sui laminati SKEMA scrive «resistente ai ristagni d’acqua» o «idroprotetto dai ristagni d’acqua», e lega la protezione all’incastro: l’incastro 5G Dry «rende la doga protetta dai ristagni d’acqua». Sulle linee in LVT e SPC scrive invece che «la superficie totalmente resistente all’acqua è perfetta per bagni e ambienti umidi». La seconda è una promessa più forte della prima, e vale solo per le linee su cui è scritta.
Il grès effetto legno si distingue dal parquet vero?
Da lontano quasi mai: il decoro è una riproduzione fotografica del legno, e il produttore lo presenta così, come «un gres effetto legno contemporaneo e insieme senza tempo». Quello che cambia è sotto il piede, perché resta una superficie ceramica. È il motivo per cui lo consigliamo dove si preferisce una superficie ceramica — bagno, cucina, taverna, esterno — e non come sostituto in tutta la casa.
Cosa si mette sotto la cucina componibile?
Ci sono due scuole e funzionano entrambe: il pavimento continuo sotto tutta la stanza, mobili compresi, oppure il pavimento che si ferma allo zoccolo della cucina. Il primo chiede qualche metro quadro in più di materiale, ma il giorno che cambiate cucina non trovate un vuoto a terra; il secondo si usa quando la cucina è già decisa e non si tocca. La zona da guardare è comunque la stessa: la striscia davanti al lavello e alla lavastoviglie. Si decide in sopralluogo, con il progetto della cucina davanti.
Si può rifare solo il bagno e lasciare il pavimento del resto della casa?
Sì, ed è il caso più frequente. I vincoli sono due: l’altezza che si aggiunge, che deve passare sotto la porta, e il punto in cui i due pavimenti si incontrano sulla soglia. Le linee a spessore ridotto nascono per questo: CONNEX è dichiarato dal produttore a 5,5 mm e indicato come «ideale per ristrutturazioni rapide con sovrapposizione su pavimenti esistenti».
Per la doccia, cosa si può mettere a parete?
Oltre alla ceramica ci sono i rivestimenti in SPC. Di STAR KW il produttore scrive che è «ideale per rivestire le pareti anche di bagni e docce» e che permette di ristrutturare ambienti «dove l’acqua è protagonista», senza fughe; STAR KW MAXI è pensato per «rivestire a tutta altezza bagni, docce, spa», anche sopra a pareti già piastrellate. Sono entrambi sulla pagina dei rivestimenti a parete.
Il grès in bagno ha bisogno di giunti di dilatazione?
Il produttore pubblica una sola indicazione, e vale per le superfici ampie: «Se la superficie di posa è ampia debbono essere predisposti giunti di dilatazione distanziati di circa 4 metri l’uno dall’altro». Un bagno normale sta sotto quella misura; una cucina in continuità con la zona pranzo può superarla. Sulla stessa pagina il produttore dichiara i suoi prodotti «altamente greificati», tanto che l’immersione in acqua che di solito precede la posa non è necessaria.
Il passo successivo
Fateci vedere la stanza.
Per bagno e cucina servono tre informazioni: che pavimento c’è adesso, quanti millimetri avete fra il pavimento e la porta, e dove finisce l’acqua. Veniamo a vedere, poi vi diciamo cosa ci sta — legno compreso, se ha senso.