Guida alla scelta

Che pavimento scegliere

Il legno è il nostro mestiere e lo proponiamo in tutta la casa. Qui lo mettiamo a confronto con le altre cinque tipologie che trattiamo, per scegliere con criterio — e senza pentimenti.

Giorgio Parquettes è un’azienda artigiana di Sant’Angelo di Piove di Sacco, in provincia di Padova, che fornisce e posa pavimenti dal 1965. La risposta breve, se non avete tempo di leggere il resto: il legno lo proponiamo ovunque — soggiorno, camere e, con essenze e finiture adatte, anche cucina e bagno. Chi preferisce una superficie che non chiede attenzioni ha il grès porcellanato o un resiliente LVT/SPC; fuori solo prodotti nati per l’esterno.

Le tipologie che trattiamo sono sei: legno, grès porcellanato, LVT e SPC, wood composite, resina e laminato. Il legno è il cuore del nostro lavoro e il pavimento su cui puntiamo; le altre cinque sono alternative valide, ognuna con il suo campo. Un pavimento sbagliato non è quasi mai un pavimento brutto: è un pavimento giusto messo nella stanza sbagliata.

Questa guida confronta le proprietà tecniche dichiarate, materiale per materiale. Dove trovi un trattino il valore cambia da linea a linea: lo definiamo insieme, quando scegliamo il pavimento. Di prezzi non si parla: dipendono dai metri quadri e da quanto lavoro serve sul sottofondo, e si fanno in sopralluogo.

In sintesi

La domanda
Che pavimento mettere, fra le sei tipologie che trattiamo
Le sei tipologie
Legno, grès porcellanato, laminato, LVT e SPC, wood composite, resina
Dove c’è acqua
Anche qui il legno si può fare, con essenze e finiture adatte: lo proponiamo ovunque. In alternativa grès e LVT/SPC, superfici che non chiedono attenzioni
Dove si vive
Legno, prima scelta in tutte le costruzioni; wood composite dove serve più resistenza a urti e carichi
Sul riscaldamento a pavimento
Prefiniti in legno a 2 e 3 strati, incollati o flottanti, e grès; il massello è sconsigliato
Si rinnova
Solo il legno: si leviga e si rifinisce invece di essere sostituito. Vedi la levigatura
Fuori casa
Grès per esterno, decking in WPC e doghe su sistema GRAD: i pavimenti da interno restano dentro
Prezzi
Non ci sono in questa pagina: dipendono dai metri quadri e dal sottofondo, si fanno in sopralluogo
Showroom
Via Caselle 37, 35020 Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD), su appuntamento
Zone servite
Padova, Venezia, Vicenza, Treviso, Verona, Rovigo, Belluno e tutto il Veneto
Sopralluogo
Gratuito, come il preventivo — anche in videochiamata, se preferisci mostrarci l’ambiente da lì. 349 282 7839 (ufficio) o 335 706 6795 (Gianluca)

Il punto di partenza

Le sei tipologie in breve.

Cosa è ciascuna, detto in due righe. Ogni scheda porta alla pagina con le collezioni, i formati e i dati tecnici.

Legno vero

Pavimenti in legno

Due tipologie, entrambe in vero legno: il massello, dove la tavola è legno pieno per tutto lo spessore, e il prefinito a 2 o 3 strati, dove uno strato nobile di legno sta sopra un supporto incrociato che lo rende più stabile. È l’unico pavimento che si rinnova invece di essere sostituito: si leviga e si rifinisce.

Massello e prefinitoDa 10 a 16 mmSi leviga
Le 18 collezioni →

Ceramica

Grès porcellanato

Ceramica altamente greificata: non teme acqua, gelo e sbalzi di temperatura. Effetto pietra, legno, cemento e decoro, con la stessa grafica disponibile dentro e fuori casa.

29 collezioni22 anche per esternoPosa incollata
Le 29 collezioni →

SKEMA

Resilienti LVT e SPC

Sottili, stabili e a loro agio con l’acqua: le schede del produttore li indicano anche per bagni, spa e palestre. Lo spessore ridotto è pensato per posarli sopra a un pavimento esistente.

Da 5,5 a 7 mmAdatti agli ambienti umidiPosa a incastro
Le 8 linee →

SKEMA

Wood composite

Legno autentico potenziato nella resistenza a urti e carichi con la tecnologia Wood Powder, e dichiarato resistente ai ristagni d’acqua. Il produttore lo indica soprattutto per hotel, negozi e ristoranti.

11 mmLegno autenticoPosa a incastro
Le 3 linee →

Lavorazione nostra

Pavimenti in resina

Non si compra a scatole: si fa in cantiere, su qualsiasi supporto esistente e senza demolizione, anche in verticale. Superficie continua, senza giunti né fughe, impermeabile e facile da lavare.

Basso, medio e alto spessoreSenza fugheApplicata da noi
Come la facciamo →

SKEMA

Pavimenti in laminato

La più economica delle sei tipologie: doga a incastro che si posa flottante, senza colla, anche sopra a quello che c’è già. Con l’acqua chiede prudenza, e chi cerca un incastro resistente all’acqua oggi guarda più spesso l’SPC.

8 e 10 mmPosa flottanteSenza colla
Le 7 linee →

Fuori casa le tipologie cambiano: là ci sono il grès per esterno, il decking in WPC e le doghe agganciate a una struttura in alluminio, tutto nella pagina pavimenti e rivestimenti per esterno. Il legno in verticale sta in rivestimenti a parete, e le scale in legno hanno una pagina loro.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di scegliere.

Che differenza c’è fra laminato, LVT/SPC e wood composite?

Sono tre materiali diversi che da posati si assomigliano. Il laminato è una doga a incastro da 8 o 10 mm, classificata per resistenza all’abrasione: è il più economico dei tre, e quello che con l’acqua chiede più prudenza. L’LVT/SPC è un resiliente da 5,5 a 7 mm che le schede del produttore indicano anche per bagni e ambienti umidi. Il wood composite è legno autentico da 11 mm, potenziato con la tecnologia Wood Powder nella resistenza a urti e carichi.

Posso posare il pavimento nuovo sopra a quello che ho già?

Spesso sì — e vale anche per il legno: un prefinito si posa in sovrapposizione sul pavimento esistente. Il laminato e l’SPC si posano flottanti sopra a quello che c’è già; la resina si applica su qualsiasi supporto esistente senza alcuna demolizione; il grès si può posare sopra se il pavimento sotto è ben ancorato.

Cosa posso posare sul riscaldamento a pavimento?

Nel legno vanno i prefiniti a 2 e a 3 strati, posati incollati o flottanti; il massello è sconsigliato. Il grès va benissimo, con posa incollata a tutta superficie e giunti di dilatazione rispettati. Fra i prodotti SKEMA la compatibilità cambia da linea a linea: si verifica sulla scheda prima dell’ordine.

Qual è il pavimento più facile da mantenere?

Il legno è la risposta che sorprende: le finiture di oggi si puliscono con poco, e quando dopo tanti anni la superficie è vissuta non si butta — si leviga e torna nuova. Se il criterio è non pensarci proprio mai, resina e grès non chiedono nulla: superficie continua senza fughe la prima, indifferente ad acqua e gelo il secondo.

Meglio il legno vero o il grès effetto legno?

Il legno. Il grès effetto legno resta una fotografia del legno stampata sulla ceramica: da vicino la differenza si vede, e sotto i piedi si sente — la ceramica è più fredda, più dura, più sonora. Il legno vero è caldo, migliora invecchiando e si rinnova con la levigatura; una piastrella scheggiata, invece, si sostituisce. Il grès ha senso dove volete zero attenzioni — ma se vi state facendo questa domanda, la risposta è il legno.

Se fra dieci anni si rovina una doga, la ritrovo uguale?

Con il legno sì: il rovere resta rovere e, comunque vada, un pavimento in legno non si ripara cercando la doga a catalogo — si leviga e si rifinisce. Con i materiali stampati il discorso cambia: i decorativi seguono i cataloghi, e fra i laminati, gli LVT e i wood composite che avevamo una ventina di linee non si producono più. Lì conviene tenere da parte qualche scatola a fine cantiere.

Il passo successivo

Portateci la pianta.

Portateci la pianta di casa, o anche solo qualche foto: la guardiamo insieme e vi diciamo cosa ci metteremmo noi. In showroom ci sono i campioni veri da toccare. Sopralluogo e preventivo gratuiti in tutto il Veneto.

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